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Perla Pavoncello: da precaria a candidata...

di mrtonics (15/03/2008 - 08:30)

 

(Foto tratta dal profilo FaceBook)

Chi si occupa di invitare in studio al TG2 i rappresentanti “popolari” che fanno le domande ai politici di turno? Che se li portino i politici stessi con le rispettive domande concordate? Il dubbio ora viene ed è forte visto quello che è successo a Perla Pavoncello, studentessa precaria di 23 anni, a cui Berlusconi ha consigliato -scherzando- come soluzione alla precarietà quella di sposare un milionario come per esempio suo figlio… La graziosa Pavoncello non si è scomposta, non si è offesa, anzi ha sorriso e all’indomani ha commentato che “forse” voterà il cavaliere. Oggi scopriamo che la Pavoncello è stata candidata nelle liste del PDL con Alemanno al comune di ROMA… I misteri della politica…

Cara Perla, lascia stare i milionari e sposa me…. Ehehehe…..

BERLUSCONI: SPOSATE UN MILIONARIO...

di mrtonics (14/03/2008 - 10:44)

''Sposate un milionario'', bufera su Berlusconi ...

 

ANSA ROMA - Sposare il figlio di Berlusconi o qualche altro erede di un milionario. E’ la ‘ricetta’ che, scherzosamente, Silvio Berlusconi ha proposto a una studentessa e precaria, Perla Pavoncello, che, nel corso di ‘Punto di vista’ del Tg2, gli chiedeva come è possibile per le giovani coppie mettere su famiglia senza la sicurezza di un reddito fisso. Una battuta che però oggi provoca un durissimo botta e risposta tra Walter Veltroni e lo stesso Cavaliere animando la campagna elettorale sul delicato tema della lotta alla precarietà, proprio all’indomani del tragico suicidio di Luigi Roca, un operaio precario di 39 anni, dopo la mancata assunzione in una società dell’indotto Thyssen. “Lei - aveva detto ieri Berlusconi alla giovane ospite in studio - mi dice dei problemi delle giovani coppie di precari. Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. Oggi, interpellata dall’ANSA, Perla, afferma di aver accettato lo scherzo, dice che “probabilmente” voterà Pdl, ma esorta il Cavaliere “a mantenere gli impegni previsti dal programma a favore dei precari per quanto riguarda mutui, affitti, e altre agevolazioni”. Nel frattempo, però, le parole di Berlusconi provocano una bufera politica.

Moderata nei toni ma secca nella sostanza la reazione del leader del Pd, Walter Veltroni: “Non voglio fare polemica, ma ho il dovere di dire una cosa che mi ha colpito: consigliando ad una ragazza precaria di sposarsi bene, il principale esponente dello schieramento avversario racconta di una lontananza, di una distanza, di una separazione dalle ansie di una ragazza che a nome di milioni di ragazzi italiani chiede risposte alla politica”. Più duro il numero due del partito, Dario Franceschini che chiede al Cavaliere di scusarsi per questa battuta ritenuta “offensiva”: “Come italiano mi vergogno delle parole di Berlusconi. Di fronte a centinaia di migliaia di giovani italiani, che vivono la precarietà del loro rapporto di lavoro come un’ipoteca sul loro futuro, rispondere ad una ragazza precaria che il modo di uscire dalla sua situazione è sposare il proprio figlio, o il figlio di un milionario, suona come un’offesa insopportabile”.

“Berlusconi - incalza Enrico Boselli (Ps) - dovrebbe chiedere immediatamente scusa alle donne e ai precari”. Critico anche il candidato premier della Sinistra Arcobaleno: “E’ allarmante anche se è solo una battuta - protesta Fausto Bertinotti - che si proponga ai giovani di realizzarsi fuori dalle loro condizioni, fare la velina, vincere alla lotteria. Mai una proposta per un miglioramento concreto delle loro condizioni di vita”. Il leader del Pdl è attaccato anche dal partito di Francesco Storace. “Capisco che per Silvio Berlusconi esistano le donne del capo, per la Destra - commenta Daniela Santanché - queste non ci sono. Quella battuta è offensiva e mi auguro che le donne italiane non vogliano sposare un miliardario, ma che vogliano impegnarsi per riuscire indipendentemente dall’uomo. Esorto le donne a non essere strumenti degli uomini”. Il Pdl fa quadrato attorno al suo leader respingendo al mittente ogni accusa e sottolineando che si trattava solo di una battuta e in serata lo stesso Berlusconi passa al contrattacco: “Veltroni è ridicolo. Poveri noi se cadessimo nelle mani di chi non ha sense of humor, ma per fortuna non succederà. Se c’é qualcuno a cui non si possono fare appunti circa il lavoro per i giovani questo si chiama Silvio Berlusconi, perché come imprenditore penso di essere stato quello che ha assunto più giovani in assoluto in tutte le aziende che ho creato e come presidente del Consiglio ho creato un milione e 600 mila posti di lavoro di cui molti per i giovani”. “Di questa sinistra - ha proseguito il Cavaliere - io non so più cosa pensare, si attaccano a qualunque pretesto visto che non hanno argomento e cercano di distrarre l’attenzione degli italiani dai disastri lasciati dal loro malgoverno. E’ ridicolo - conclude commentando Veltroni - prendersela in questo modo”.

Elezioni 2008: Tutti i simboli approvati

di mrtonics (13/03/2008 - 21:20)

TUTTI I SIMBOLI E I CANDIDATI PREMIER COLLEGATI

UN ASSEGNO DA 300 MILA EURO PER MASTELLA, LO PAGHEREMO NOI !!!

di mrtonics (12/03/2008 - 17:12)

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Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo e lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di: disadattati o ex tossici appena: dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti.  A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emiciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato. Ossia 9.362 euro per ogni anno tra gli scranni di Montecitorio e 9.604 per Palazzo Madama (ottenuti cumulando il 6,7% di ciascuna delle 12 indennità mensili). Dunque per due soli annidi servizio, ai parlamentari “trombati” che han debuttato sotto l’attuale governo, verrà corrisposta un’indennità da 18.725 o 19.209 curo. Tuttavia molti di coloro che non torneranno in Parlamento vi sedevano da numerose legislature, e dunque l’aiutino per “reinserirsi” somiglia qui a un temo al lotto. Ad esempio su uno come Mastella, che lasciasse la Camera dopo 32 anni filati, pioverebbero 300.000 euro. Inutile dire che questo ennesimo sperpero farà schizzare il budget dei palazzi del potere. Alla voce assegno di fine mandato, nel bilancio 2008 il collegio dei questori ha preventivato 8.5 milioni di spese straordinarie solo per il Senato. E il totale delle Camere sfiorerà i 25-30 milioni, considerato il forte ricambio generazionale nelle candidature, per effetto di quote rosa, tetto dei due mandati, stop agli indagati e fine delle grandi alleanze. Vanificando l’auspicato contenimento dei costi della politica.  Gli estremi per gridare allo scandalo ci sono tutti. Vedere i politici usufruire dell’assistenza sociale per reintegrarsi nella società civile una volta lasciata Roma è a dir poco una beffa. Che si rinnova a ogni tornata elettorale, perché la buonauscita non è una tantum. Prendete Veltroni. Nel 2001, dopo 14 anni, scelse di non ricandidarsi alla Camera. Lo attendeva la poltrona da sindaco della Capitale, non il marciapiede. E nel frattempo era divenuto parlamentare europeo. Eppure l’ufficio competenze di Montecitorio calcolò che per rendergli meno traumatico l’insediamento in Campidoglio gli sarebbero spettati 234 milioni di lire. Pur sempre una mancia, paragonati ai 439 milioni del record di Forlani. Ma niente paura, ancora pochi giorni e l’assegno del segretario Pd ricomincerà a lievitare per altri 5 anni. Al pari di quello di De Mita, che durante un raro Aventino ritirò i primi 378 milioni di lire. Mentre a passare alla cassa saranno ora i nuovi esclusi dal seggio, per scelta o necessità: Prodi, Diliberto, Biondi, Del Pennino, Caldarola, D’Elia, Mele ecc. Una marea umana, visto che il solo Pd non ricandiderà più 134 eletti con l’Ulivo.  Forse agli albori della Repubblica una simile misura di sostegno avrebbe avuto ancora un senso. Per consentire di buttarsi nell’agone elettorale ai meno abbienti. Allora però, i nostri rappresentanti percepivano compensi irrisori rispetto agli odierni 16.000 euro mensili spese incluse. Senza contare benefit, diarie, sconti, rimborsi e vitalizi, aggiuntisi nel tempo. Tanto da rendere il mestiere del parlamèntare un’alternativa al nababbo. Inoltre in Italia la legge non vieta a onorevoli e senatori di svolgere attività esterne dopo l’elezione. Né esiste un tetto sui redditi da esse ricavati (in Usa è di 13.000 euro annui). Accade così che il reddito medio extra parlamentare ammonti a 61.000 euro, e il 16% degli onorevoli guadagni da fonti esterne più di 100.000 euro l’anno, il 6% più di 200.000, e l’ l % più di 1 milione. Fra i due poli H 64.5% di chi viene eletto è composto da avvocati, imprenditori e professionisti. I quali conservano un reddito medio esterno di 113.500 euro, 106.600 e più di 100.000 a testa. Anzi, proprio grazie all’ingresso in Parlamento (e alle laute occasioni che ne derivano) il reddito extra nel primo anno sale in media per tutti del 51%, autonomi o statali che siano: + 73% per gli avvocati, +80 per i professionisti, +102 per gli imprenditori, + 127 peri magistrati. Perfino dopo 6 anni consecutivi di mandato, il reddito complessivo si mantiene più alto dell’originario: del 60% per gli imprenditori, del27 e 22 per avvocati e professionisti. Le cifre le hanno estrapolate dai dati delle legislature XIII e XIV gli economisti Gagliarducci, Nannicini e Naticchioni. Calcolando che all’aumentare delle entrate extra corrisponde un maggior assenteismo in aula.  Il fatto poi che da orfani della politica si finisca dritti al collocamento, è tesi ardua da dimostrare. Ma quando mai: in Italia un posticino in un consiglio d’amministrazione, ente o consorzio, non si rifiuta a nessuno. Tra colleghi della stessa Casta negarsi una mano non sarebbe etico. Sarà anche per questo che l’ufficio di presidenza delle Camere, in vista del voto di aprile, avrebbe (condizionale d’obbligo) valutato un’interpretazione elastica della regola dei 2 anni e 6 mesi di mandato, così da trasformare pure l’assegno di reinserimento in triennale. Lo ha ipotizzato il vicepresidente del senato Calderoli, non un passante. Facendo crescere irrefrenabile la nostalgia per lo Statuto Albertino. Che al mitico art. 50 recitava: «Le funzioni di senatore o deputato non danno luogo ad alcuna retribuzione o indennità». Bei tempi.  

Tratto dal quotidiano LIBERO del 12 marzo 2008…

 

Elezioni 2008: Scegli il tuo candidato PREMIER...

di mrtonics (12/03/2008 - 14:19)

Quale candidato premier voterai?
BERLUSCONI
SANTANCHE'
BERTINOTTI
CASINI
VELTRONI
BOSELLI
ALTRI
  
pollcode.com free polls

 

Sondaggio a cura di PollCode.com

http://poll.pollcode.com/

Elezioni 2008 - Tutti i simboli presentati in PDF

di mrtonics (10/03/2008 - 18:08)

SPAGNA: ZAPATERO OTRA VEZ...

di mrtonics (10/03/2008 - 08:01)


LA SPAGNA CONFERMA ZAPATERO…

Nonostante tutto, gli spagnoli hanno deciso di confermare Zapatero come premier, dalle prime proiezioni pare anche che abbia ottenuto una maggioranza parlamentare più consistente rispetto a quella che ha ottenuto nel 2004. Sappiamo tutti che nel 2004 il voto fu condizionato dagli attentati dei Al Qaeda, è stato condizionato anche questo voto dall’ETA? Vedremo domani i dati definitivi.

SPAGNA AL VOTO

di mrtonics (09/03/2008 - 10:25)

35 MILIONI DI SPAGNOLI AL VOTO

Sceglieranno il Premier e rinnoveranno il parlamento

 

MADRID - Si sono aperti alle 9 di questa mattina i seggi in Spagna per le elezioni generali in cui si rinnova il Parlamento. Trentacinque milioni di spagnoli sono chiamati alle urne in una sola giornata: si voterà fino alle 20 e già in serata si dovrebbe sapere chi vincerà la consultazione, la cui vigilia è stata funestata dall'attentato terroristico nei Paesi Baschi in cui è stato ucciso un ex consigliere comunale del Partito Socialista, Isaias Carrasco.

Tra le 21 e le 24 si saprà se a governare il paese ci sarà ancora il socialista José Luis Rodriguez Zapatero, favorito negli ultimi sondaggi, o se gli spagnoli avranno preferito Mariano Rajoy, leader del Partito popolare.

(9 marzo 2008)

 

ARIA DI MONNEZZA IN BOTTIGLIA....SU EBAY !!!

di mrtonics (09/03/2008 - 08:24)

ARIA DI MONNEZZA IN BOTTIGLIA !!!


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Su eBay puoi acquistare e vendere di tutto, dagli oggetti di antiquariato alle apparecchiature elettroniche

ARIA DI MONNEZZA IN BOTTIGLIA

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UN SOUVENIR FUORI DAL COMUNE, UN’IDEA GENIALE…


LA DESTRA: IL NUOVO SIMBOLO E' SALVO...

di mrtonics (08/03/2008 - 20:45)

 (Tratto da www.storace.it)

Roma, 8 mar - Il ricorso in cassazione che chiedeva l’esclusione anche del nuovo simbolo de “La Destra” dalle prossime elezioni è stato respinto. Il partito di Storace che ha candidato Daniela Santanchè come premier può così tirare un sospiro di sollievo. Storace ha dichiarato che adesso vuole dedicarsi alla compilazione delle liste elettorali, lui si candiderà per il senato dove la soglia di sbarramento è dell’8%.

Elezioni: MASTELLA SI RITIRA....

di mrtonics (07/03/2008 - 14:11)

 

ADDIO CLEMENTE MASTELLA…

Dopo che gli hanno sbattuto tutti la porta in faccia dal PDL all’UDC, il Clementone nazionale decide di arrendersi… Avendo capito che la sua UDEUR ormai ha esaurito i consensi al minimo storico, rischiando una pesante batosta alle prossime elezioni, Mastella dice addio al Parlamento. Sarà vero? Cosa avrà in mente il multiforme politico di Ceppaloni…? Steremo a vedere le prossime mosse...

 

 

Elezioni: BOSELLI abbandona Porta a Porta

di mrtonics (06/03/2008 - 23:34)

 

(ANSA) - ROMA, 6 MAR - ‘Questa e’ una campagna che si svolge con regole truccate e voglio esprimere ai telespettatori la mia protesta’: parole di Enrico Boselli. Detto questo, il leader socialista, ospite di Vespa a ‘Porta a porta’, si e’ alzato e ha lasciato la trasmissione. Boselli, ringraziando Vespa per averlo invitato, ha sottolineato come quella di oggi fosse la prima trasmissione politica a cui era invitato dopo 2 mesi. ‘I socialisti sono stati cancellati dalla campagna elettorale’, ha denunciato.

Protestiamo contro il pizzo per le ZTL a Palermo...

di mrtonics (06/03/2008 - 19:39)

Sono dell’idea che il PIZZO è una cosa orrenda, ma lo è ancor di più quando a chiederlo non è la mafia ma le istituzioni come il Comune di Palermo nella persona del sindaco Diego Cammarata che con la sua ordinanza comunale costringerà quasi 400 mila automobili palermitane a dover pagare per circolare dentro le Zone Traffico Limitato che prendono gran parte della città… Dal 5 maggio prossimo di dovranno pagare (nelle migliore delle ipotesi) 15 euro all’anno per ogni automobile anche se Euro5… Alcune vetture invece potremo portarle direttamente allo sfascio perchè anche pagando non potranno circolare…

A seguito di tutto ciò ho deciso di approvare l’iniziativa di SONIA ALFANO, candidata alla presidenza della regiona siciliana per ”gli amici di Grillo”, che dal proprio sito invita tutti i cittadini a scrivere un’email al sindaco di Palermo e al presidente della TD Group che ha vinto l’appalto per la riscossione di questo balzello… Ecco come fare:

(tratto da http://www.soniapresidente.net )

393.245 e-mail indirizzate al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, stanno per partire in segno di protesta contro il nuovo provvedimento disposto dall’amministrazione comunale che vieta la circolazione nelle ZTL (zone a traffico limitato) alle vetture immatricolate prima del 2001 e impone il pagamento di una tassa supplementare di 15 euro. E’ quanto si auspica la candidata alla Presidenza della Regione Siciliana, Sonia Alfano, che ha predisposto una bozza, pubblicata su www.soniapresidente.it e anche sul blog di Beppe Grillo, con la quale i cittadini palermitani potranno far sentire la loro voce contro la nuova tassa imposta per la circolazione in città. Nella mail che verrà inviata per conoscenza anche al presidente della società che gestisce la distribuzione dei pass, si legge: “In particolare contestiamo la vacuità del provvedimento che non risolverà certamente il problema dell’inquinamento ma serve solo a portare nelle casse del Comune quasi 21 milioni di euro in 5 anni e facendo arricchire la TD Group, che ricaverà 7,8 euro per ogni tagliando venduto. Riteniamo non idonea tale misura per il superamento del problema che non ridurrà certamente il flusso veicolare nella quinta città d’Italia, ma che rappresenta soltanto un ulteriore balzello dopo gli inspiegabili aumenti comunali dell’ICI e della tassa sui rifiuti. A tutto questo si aggiunge l’ulteriore aggravio di dover produrre un inutile certificato di stato di famiglia per il rilascio del pass. Inoltre riteniamo illegale dover pagare il pass, valido per il 2008, fruendone solo a partire dal 5 maggio, data prevista per la misura antismog.

Ci piacerebbe, infine, conoscere i metodi che hanno portato all’assegnazione delle autorizzazioni dei pass da parte della TD Group.

“Finalmente i palermitani per troppo tempo silenziosi – sottolinea Sonia Alfano – attraverso i nostri blog potranno far sentire la propria voce e contestare una logica perversa secondo la quale chi paga ha il diritto di inquinare. Sarebbe stato meglio, invece, chiudere il centro storico alle auto, potenziare il servizio pubblico, creare nuovi parcheggi lungo il perimetro delle ZTL e progettare un nuovo modo di vivere la città senza inquinarla”.

Mail da inviare per posta elettronica a:

Al Sindaco di Palermo Diego Cammarata

sindaco@comune.palermo.it

Al Presidente della TD Group spa Valterio Castelli

segreteriadirezione@tdnet.it

(Clicca qui per inviare un modello!)

Testo della mail:

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il sottoscritto………………………………………………………….,

proprietario di una delle 393.245 autovetture immatricolate a Palermo, insieme a Sonia Alfano e agli Amici di Beppe Grillo;

chiede che venga revocato il provvedimento del Comune di Palermo che vieta la circolazione nelle ZTL alle vetture immatricolate prima del 2001 e impone il pagamento di una tassa supplementare di 15 euro.

In particolare contestiamo la vacuità del provvedimento che non risolverà certamente il problema dell’ inquinamento ma serve solo a portare nelle casse del Comune quasi 21 milioni di euro in 5 anni e facendo arricchire la TD Group, che ricaverà 7,8 euro per ogni tagliando venduto.

Riteniamo non idonea tale misura per il superamento del problema che non ridurrà certamente il flusso veicolare nella quinta città d’Italia, ma che rappresenta soltanto un ulteriore balzello dopo gli inspiegabili aumenti comunali dell’ICI e della tassa sui rifiuti.

A tutto questo si aggiunge l’ulteriore aggravio di dover produrre un certificato di stato di famiglia per il rilascio del pass.

Inoltre riteniamo illegale dover pagare il pass, valido per il 2008, fruendone solo a partire dal 5 maggio, data prevista per la misura antismog.

Ci piacerebbe, infine, conoscere i metodi che hanno portato all’assegnazione delle autorizzazioni dei pass da parte della TD Group.

Palermo li……………………

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VELTRONI NUDO

di mrtonics (06/03/2008 - 17:01)

  VELTRONI a NUDO 

Clicca per ingrandire

tratto da www.ilgiornale.it

 

 

LA DESTRA: PRONTO IL NUOVO SIMBOLO

di mrtonics (06/03/2008 - 12:50)

Questo che compare oggi nel blog è il nuovo simbolo de LA DESTRA: Daniela Santanché lo presenterà stasera nella trasmissione Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa. L’appuntamento è per le 23.20 su RaiUno.

Logo

(tratto da www.storace.it)

 

ELEZIONI 2008: PRESENTATE LE LISTE DE "LA SINISTRA ARCOBALENO"

di mrtonics (05/03/2008 - 18:38)

ELEZIONI 2008: PRESENTATE LE LISTE DE "LA SINISTRA ARCOBALENO"

Stampa E-mail

05 mar. -Terminato il lungo lavoro per quadrare il puzzle di nomi delle liste liste della Sinistra arcobaleno. Il candidato premier, Fausto Bertinotti,  capolista alla Camera a Roma; il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, in Toscana; il verde Alfonso Pecoraro Scanio, in Puglia; il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, a Torino; Fabio Muss  coordinatore di Sinistra democratica,a Milano.
Questa mattina il Prc, ha riunito la segreteria nazionale insieme con l'esecutivo, decidendo la collocazione dei suoi big.
Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale capolista in Veneto 1, sfiderà il presidente di Federmeccanica Massimo Calearo.
Gennaro Migliore, capogruppo del Prc in Campania, Rita Borsellino, che è in corsa per le elezioni regionali in Sicilia , sarà candidata per il Prc in Emilia Romagna o forse in Lombardia.
In una posizione difficile in veneto II e per cui l'elezione non è affatto scontata - ci sarà il deputato no global Francesco Caruso.
Novità è  Pietro Folena, deputato indipendente che dalla Camera traslocherà al Senato, candidato in Puglia.
Sempre per Palazzo Madama correrà il presidente della commissione Antimafia Francesco Forgione, capolista in Calabria.
Tra le new entry del Prc  il segretario regionale della Puglia Nicola Fratoianni, candidato alla Camera insieme nella stessa lista con Cristina Tajani, la giovane ricercatrice precaria.
Non ci sarà invece Nicolò Pecorini, segretario regionale della Toscana, altra new entry prevista dal Prc, ma che alla fine ha deciso di rinunciare.
Alla Camera arriverà Claudio Grassi, leader della minoranza di Essere comunisti  numero due nella lista dell'Emilia Romagna.
Al Senato correrà invece Alberto Burgio, capolista per il Friuli Venezia Giulia.
Marilde Provera, altra rappresentante della minoranza che fa capo a Claudio Grassi, correrà in Piemonte per palazzo Madama ed in Sicilia correrà invece Vladimir Luxuria. (tratto da clandestino web).

CONTI IN LIECHTENSTEIN: ECCO TUTTI I NOMI…

di mrtonics (05/03/2008 - 09:00)


CONTI IN LIECHTENSTEIN:

ECCO TUTTI I NOMI…

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Articolo ancora in costruzione, in attesa di sviluppi futuri e chiarimenti.

AAA NUOVO SIMBOLO CERCASI...

di mrtonics (04/03/2008 - 21:29)

 

Il Viminale oggi ha deciso sui 177 simboli presentati per le prossime elezioni del 13 e 14 aprile. 9 simboli sono stati esclusi per mancanza di documentazione, 147 sono stati approvati e 21 sono stati ricusati per vari motivi fra cui la somiglianza con altri simboli politici. Fra questi 21 simboli c'è anche LA DESTRA di Storace che ora avrà 48 ore di tempo per "inventarsi" un altro simbolo da presentare alle elezioni. Secondo alcune indiscrezioni il simbolo della Fiamma Tricolore messo in basso a centro nello spazio bianco ed il colore celeste dell'ovale superiore somiglierebbe troppo al vecchio simbolo di Allenza Nazionale (ora confluita nel PDL). Staremo a vedere nelle prossime ore lo staff di Storace e Santanchè cosa proporranno, in attesa ecco una bella proposta alternativa.



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EMMA BONINO: Veltroni non ha mantenuto le promesse...

di mrtonics (04/03/2008 - 12:01)

ANSA - ROMA - "Ieri sera era stata data scritta a mano la lista dei candidati radicali ed emerge chiaramente che la proposta da loro fatta dei nove eletti non è mantenuta". Lo ha detto il ministro per le Politiche Comunitarie, la radicale Emma Bonino, nel filo diretto a Radio Radicale riguardo alle liste dei candidati rese note ieri dal Partito Democratico. Risponde subito Veltroni, dal salotto di Porta a Porta, per la registrazione della puntata di stasera. "I nove eletti ci sono. Non ho letto le dichiarazioni ma i nove eletti di sono e poi staranno approfondendo". Il leader del Pd si limita a rispondere che la quota concordata degli eletti dei Radicali è stata rispettata."Spero che rientri, sono cose fisiologiche. Non ricordo formazioni di liste in cui non siano avvenute cose come queste a maggior ragione visto che abbiamo chiuso una settimana prima", ha aggiunto poi Veltroni.

PD: VELTRONI, LISTE CHIUSE SENZA LANCIO DI ORTAGGI - Il leader del Pd Walter Veltroni, ospite di Porta a Porta, sottolinea la velocita' con cui si sono chiuse le liste. "Penso sia un record mondiale della politica italiana. In genere si chiudono con un lancio di ortaggi. Noi siamo riusciti a farle agilmente e con molte novità". "La cosa più bella - spiega - è che abbiamo raddoppiato il numero delle donne elette. Poi ci sono tantissimi giovani, una ventina fra i 30 e i 40 anni e ancora abbiamo portato pezzi di società importanti, da Veronesi a De Sena, da Calearo a Colaninno". Per la prima volta poi, evidenzia ancora il segretario del Pd, "entrerà una persona in carrozzina in parlamento: Ileana Argentin, una donna che ho avuto con me al Comune di straordinaria competenza e umanità".

CON PDL SEI PUNTI DIFFERENZA E NOI PIU' COESI - "Questo di Mannheimer dà una differenza di quattro punti percentuali tra il Pd ed il Pdl. Tutti i sondaggi danno una distanza di sei-sette punti, ma la cosa più interessante è che c'é una bella differenza di coesione tra noi e il Pdl". Lo evidenzia il segretario del Pd, Walter Veltroni, commentando il sondaggio illustrato a Porta a porta. "Il Pdl - sostiene Veltroni - avrà due gruppi, perché la Lega sarà autonoma, mentre noi abbiamo stretto un patto con Di Pietro, che entrerà nel nostro gruppo. C'é una bella differenza di coesione".

LISTE CONTRADDITTORIE? IN USA JACKSON CON OBAMA - "I grandi partiti sono fatti così. Basti pensare che nel Partito Democratico americano Jessy Jackson sta con Obama. E' naturale che sia così ma vale la coesione del programma". Il leader del Pd, Walter Veltroni, risponde così, a porta a porta, a chi evidenzia una contraddizione nella candidatura dell'operaio Antonio Boccuzzi ed l'imprenditori Massimo Calearo. "Prendiamo l'esempio del compenso minimo legale - sostiene Veltroni - è una misura minima di civiltà che esiste in tutti i paesi europei. Noi uniamo il compenso minimo con il sostegno alle imprese che stabilizzano il lavoro. La mano pubblica deve incentivare il lavoro a tempo indeterminati e disincentivare quello a tempo determinato perché la precarietà è il grande problema italiano".

UNIONE NON ALL'ALTEZZA SFIDA RIFORMISTA - "Io non voglio far dimenticare Prodi, ma l'elemento di rottura è stata la scelta di andare da soli. A fronte di una maggioranza che andava da Mastella a Caruso il governo è riuscito a fare un'opera di risanamento finanziario, ma la coalizione non era all'altezza della sfida riformista". Lo afferma il segretario del Pd, Walter Veltroni, ospite di Porta a Porta. "Il nostro obiettivo - prosegue - è uscire dalla politica di questi 15 anni ed entrare in una stagione come quella che c'é in Spagna e cioé se si vota un partito questo deve fare per 5 anni quello che ha detto. Certo - conclude - per noi questo deve essere compatibile con la legge elettorale che ci hanno lasciato".

CONTRATTO 2001?OGGI 'BERLUSCONI 2 LA VENDETTA' - Walter Veltroni trova nello studio di Porta a Porta una lavagna ma preferisce non alzarsi per segnare i punti del programma. "Faccia lei - dice rivolto a Bruno Vespa - perché sono andato a rivedermi la puntata con la firma del contratto nel 2001 da parte del mio avversario. E poi sono andato a vedere che cosa è successo". Il segretario del Pd tira fuori un foglietto con "dati Istat, cifre incontestabili" che dimostrano che non tutti i punti del programma sono stati realizzati. "Il leader del Pdl - afferma Veltroni - aveva detto nel contratto che se non realizzava 4 punti su 5 non si ripresentava. E' vero che non siamo alle elezioni successiva ma quelle dopo ancora...insomma 'Berlusconi 2, la vendetta'". Veltroni sottolinea che "gli italiani sanno che il programma del Pdl è uguale a quello del 2001 ma la domanda dei cittadini é: visto che hai governato già due volte perché non lo hai realizzato?".

SGRAVI FISCALI - "C'é l'idea di dare un sostegno fiscale ai contratti di 2/o livello legati alla produttività". Lo afferma il segretario del Pd, Walter Veltroni, ospite della registrazione di Porta a Porta. Parlando dell'assenza nelle liste del Pd di Tommaso Padoa-Schioppa, Veltroni aggiunge: "Lui non è mai stato in politica in vita sua e non credo che abbia intenzione di entrarvi perché il suo lavoro è stato sempre quello di un tecnico". Lo stesso discorso vale per Vincenzo Visco di cui il segretario del Pd ricorda il merito di aver riportato nelle casse dello stato 24 miliardi frutto dell'evasione fiscale: "Come vedete - dice Veltroni - io dò un giudizio diverso rispetto alla maggioranza".

IL "PIZZO" dei COMUNI, e la "CASTA" dei sindaci...

di mrtonics (03/03/2008 - 12:33)

Ztl

IL COMUNE DI PALERMO CHIEDE UN ALTRO PIZZO AI CITTADINI:

Dal 5 Maggio ogni macchina dovrà pagare 15 euro all'anno per circolare nelle ZTL...

 

E ORA BASTA! I sindaci d’Italia ormai sono diventati UNA CASTA nella CASTA del politici… Con la scusa del federalismo fiscale fanno a gara per chi mette più tasse. Il comune di Palermo è da qualche anno ormai che invece di mettere tasse, stabilisce dei veri e propri PIZZI autorizzati dalla legge. IL PIZZO FA SCHIFO sia se lo chiede la MAFIA sia se lo chiede il comune di PALERMO… Ora sono diventati tutti ecologisti i sindaci d’Italia, con la scusa dell’ecologismo e della lotta allo smog mettono tasse sopra tasse. Si impedisce persino la libera circolazione dei cittadini negli spazi pubblici come le strade di una città. I comuni si mettono a “VENDERE” i posti auto a bordo strada come se fossero proprietà privata del comune… Il pagamento del PIZZO BLU viene tutelato ogni giorno dai BRAVI DI DON RODRIGO vestiti da ausiliari del traffico… ORA VENIAMO PRIVATI ANCHE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE IN CITTA’… Io devo pagare un pizzo di 15 euro per ogni automobile se voglio circolare in città, anche se la mia macchina è un EURO 4, ma siamo matti ?!? Abbiamo superato veramente ogni limite. Il problema è che qualunque sia il colore politico del sindaco ormai è sempre lo stesso, sul tema del pizzo comunale, dei varchi controllati e del noleggio dei posti auto a bordo strada, tutti i sindaci sono uguali, a ora di soldi la CASTA nella CASTA è unita e compatta.

http://politicaitalia.blog.dada.net/

177 SIMBOLI DEPOSITATI: deciderà il Viminale...

di mrtonics (03/03/2008 - 11:19)

Elezioni, depositati 177 simboli

Il Viminale ne deciderà l'ammissibilità

Si è conclusa la corsa al Viminale per depositare i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime elezioni politiche. In tutto sono 177, sette in più del 2006. La parola ora passa al ministero dell'Interno che dovrà esaminarli e dichiararne l'inammissibilità entro 48 ore. Numerosi i nomi singolari come la  Lista del GRILLO - NO EURO, il Partito Impotenti Esistenziali e No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista. I 177 simboli sono esposti in sei bacheche: tra di loro anche quelli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti infatti i partiti che, pur facendo parte di una coalizione, hanno depositato il proprio simbolo per evitare imitazioni tra loro il Prc, i Verdi, i Comunisti italiani, Forza Italia e i radicali. Non c'è l'Unione.
 
Fantasia al potere
Molti i simboli che lasciano decisamente spazio all'inventiva. Tra i più singolari No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista, il Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo, Zarlenga Omnia che su sfondo blu rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di calcio, Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza. Tre rappresentano gli italiani in sud d'America: quello di Luigi Pallaro, Paladini d'Italia con crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore con bilancia e tricolore.

Dal Pd al PDD
La lista di Stefania Ariosto si chiama PDD (partito delle donne), raffigura una rosa al centro con la scritta ''in nome delle donne'', che rivisita il titolo del libro di Umberto Eco, ''In nome della rosa''. Il segretario della Democrazia Cristiana, Angelo Sandri, ha depositato il simbolo del suo partito e ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono infatti molto simili. C'e' poi chi gioca con il nome di Veltroni come il simbolo Veltro nuova alba e la sagoma della testa di un cane. Diverse infine le liste con falce e martello. L'ultimo simbolo in ordine di presentazione si chiama Italia Popolare ed è quello originale dei Popolari. Candidato premier è Antonio Di Dio, che ci tiene molto a ricordare che il simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo Bianco. Dopo la decisione del Viminale sull'ammissibilità dei simboli, l'ultima parola in caso di contestazioni spetterà alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà poi possibile depositare le liste dei candidati.

BERLUSCONI: Pericoloso votare per i "nanetti" del centro destra...

di mrtonics (03/03/2008 - 10:31)


A Torino un Berlusconi lanciato come un razzo contro gli ex alleati del centro destra che ora corrono da soli contro di lui e gli fanno concorrenza. Critico con l’Udc, che comunque non riuscirà ad arrivare in Parlamento, e molto duro con gli esponenti della sinistra che, come dimostra il caso di Antonio Bassolino, sono talmente “attaccati al potere” da non dimettersi nemmeno davanti alla “tragedia” dei rifiuti in Campania. Silvio Berlusconi mantiene alta la temperatura della campagna elettorale. E mentre prosegue a Torino il suo tour fra i gazebo del Popolo della Libertà, subisce i pesanti affondi di ex-alleati e degli alleati mancati. Così, Clemente Mastella - dopo essere stato scaricato dal Cavaliere - lo accusa di avergli voltato le spalle per il veto di An e Lega e minaccia: “La Campania non ti voterà”.  E Pier Ferdinando Casini gli replica ironico: “Evidentemente ha paura che il nostro progetto decolli”. La giornata è calda e il Cavaliere ne approfitta per aprire così il comizio nel capoluogo piemontese: “Oggi a Torino sembra già primavera e spero che il 13-14 aprile sia per tutti una nuova primavera di libertà”, dice ai sostenitori (3 mila per le forze dell’ordine, 10mila per gli organizzatori) che affollano la centralissima Piazza Castello. (ANSA).

STORACE: L'unico voto utile è per "LA DESTRA"

di mrtonics (03/03/2008 - 09:41)

STORACE:

L’UNICO VOTO UTILE A “LA DESTRA”

Il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, oggi alle 14.30 sarà ospite di Maria Latella a SkyTg24pomeriggio, dove si parlerà di “voto inutile”.

Alle 20.00, invece, Francesco Storace sarà ospite del Tg La7.

Due occasioni per ribadire che l’unico voto utile è quello a La Destra, che ha messo in campo un programma fondato sui valori (sacralità della vita e necessità di tutelare la famiglia tradizionale), che guarda davvero alle esigenze della comunità, dal contrasto al carovita all’abbassamento delle tasse, da norme rigorose in materia di sicurezza e immigrazione alla castrazione chimica per i pedofili, dal mutuo sociale all’acqua bene primario. 

Veltroni: MEGLIO SOLO, ANZI ACCOMPAGNATO...

di mrtonics (03/03/2008 - 09:14)

 
3 MARZO 2008 - di Ambrogio Crespi - Come negare che la partenza della campagna elettorale di Walter Veltroni è stata entusiasmante, piena di idee, chiara, luminosa, capace di generare speranza con forza e buon senso, le sue parole arrivavano dritte ed erano potenti, tutta la comunicazione vibrante e convincente: andiamo da soli per non ripetere gli errori del passato, uniti per costruire un Paese nuovo e non contro qualcuno. Mi aveva convinto, e l'ho anche scritto senza pudori.

 Ma il sogno è durato poco, ed ecco prima arrivare l'incomprensibile accordo con Di Pietro, forse Veltroni pensava di blandire i "grillini" ma lo stesso Grillo ha scaricato l'ex PM, quindi si è trattato di un accordo che cede su valori e qualità in cambio di niente, perchè alla fine secondo me sono più i voti che fa perdere che non quelli che riesce a portare con la sua lista.

 

Ma non basta è arrivato anche il turno dei Radicali, una triste e penosa trattativa economica che ha visto i valori soccombere, venduti o comprati o solamente affittati. Anche qui il risultato è di quelli che non convincono, per portarsi a casa i voti radicali si è pagato un prezzo altissimo in credibilità, le liti tra i Radicali e la Binnetti o la Bindi sono cose del passato ma che minano la credibilità di un futuro differente. Alla fine da solo Veltroni non ci è andato di certo, a parte la Sinistra Arcobaleno, l'unica fermezza si è manifestata sui Socialisti, curioso ed incomprensibile meccanismo che lascia un pò stupiti. Come stupiti lascia la spregiudicatezza dei programmi, l'incapacità di trovare una linea propria e la dinamiche con cui sta selezionando i candidati. Il vecchio oncologo è idoneo anche se vecchio, ma il vecchio politico non è idoneo perchè è vecchio, ipocrisia, come quella messa in campo per l'amico Bassolino, di cui non ha avuto il coraggio di chiedere le dimissioni e si è vilmente affidato alla coscienza del Governatore della Campania, una vergogna che non potrà essere nascosta ai cittadini napoletani quando il suo pullman passerà da Napoli senza poter posteggiare perchè ancora oggi quella città è seppellita dalla monnezza.

Ma Veltroni è troppo preso dal rispettare il suo amico Bassolino per poter dare rispetto e giustizia ai campani.

 
Queste sono solo alcune considerazioni, generali, forse sommarie ma non certo animate da pregiudizio, perchè Veltroni a me piace molto "ma mi ha anche" ha deluso tanto, perchè alla fine i due opposti (Veltroni e Berlusconi ovviamente) si assomigliano sempre di più, nelle modalità con cui si muovono, nei programmi e nel futuro che prospettano per questo Paese. Ambrogio Crespi.
 
Tratto da ClandestinoWeb

Regionali 2008, Musumeci: fiero di stare fuori dai poli.

di mrtonics (02/03/2008 - 20:34)

 

 

“La coalizione che sostiene Lombardo dice che con noi non si può fare alleanza a livello nazionale, per la Provincia e il Comune di Catania, non si può fare per gli altri Enti locali, ma si può fare soltanto per la Regione. Noi non possiamo fare i portatori d’acqua. Donatori di sangue sì, ma non fino all’anemia”.

Lo ha detto il leader de La Destra siciliana, Nello Musumeci, all’indomani della decisione della segreteria regionale del Movimento di presentare una propria candidatura alla presidenza della Regione.

Per l’europarlamentare “il Centrodestra, anzi il centro, perché An non c’è più, ha perso una grande occasione, quella di potere creare con noi una coalizione ampia, sostanziosa, capace di creare un’alternativa alla sinistra”.

“E invece – ha aggiunto Musumeci - ancora si continua a operare con i veti e con l’arroganza. Ci sarebbe voluta una grande coalizione di centrodestra, per rafforzare un progetto di governo, per moralizzare la politica, per determinare una discontinuità con il passato e per essere alternativi alla sinistra, ma a quanto pare noi non siamo graditi alla coalizione che sostiene Lombardo. Ognuno – ha concluso - vuole giocare all’asso pigliatutto”.

Nel tardo pomeriggio, Musumeci ha confermato all’agenzia Italpress l’intenzione de La Destra di presentare un proprio candidato alla presidenza della Regione. “Sara’ un candidato - ha detto - autorevole e qualificato che dovra’ aggregare e potrà aggregare i consensi di tanti siciliani che sono disgustati da un certo modo di fare politica e non vogliono consegnarsi fra le braccia della sinistra”.

Tratto da http://sicilia2008.splinder.com/